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Quando la maggior parte delle persone si sono rese conto del fatto che le balene non erano pesci giganteschi ma mammiferi senzienti a sangue caldo, dotati di un cervello di grandi dimensioni, di strutture sociali complesse e di un linguaggio elaborato, era quasi troppo tardi. Il massacro incontrollato rappresentato dalla caccia allea balene aveva già spinto molte specie sull’orlo dell’estinzione. I gruppi ambientalisti hanno esercitato forti pressioni per fermare l’uccisione delle balene. Nel 1986 sono arrivati molto vicini a tale obiettivo: la International Whaling Commission (Commissione Internazionale sulla Caccia alla balena, n.d.t.) (IWC) ha votato in favore della proibizione di cacciare le balene, anche se ha mantenuto in vigore normative che permettono la caccia alla balena per scopi scientifici: il Giappone, l’Islanda e la Norvegia hanno massacrato decine di migliaia di balene negli ultimi 20 anni, mentre la moratoria era in vigore. Il Giappone e l’Islanda hanno ucciso le balene nel nome della scienza, anche se la carne che ricavano dalla caccia finisce sulle tavole. La Norvegia non si preoccupa neppure di fare finta e a questo Paese si è ora unita l’Islanda nell’aperto disprezzo delle norme dell’IWC.
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Nel 2003, l’Islanda ha ripreso la “caccia alle balene a fini scientifici”. L’Islanda ha presentato uno studio di fattibilità alla riunione della IWC del 2003, il cui obiettivo era l’uccisione di 100 balenottere minori, 100 balenottere comuni, e 50 balenottere boreali nel 2003, ed una quota identica nel 2004.
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La Norvegia ha ripreso a cacciare le balene con fini commerciali nel 1993. Da quando ha dato nuovamente inizio alle attività di caccia alle balene a fini commerciali, la Norvegia afferma che le su operazioni di caccia ai danni delle balenottere minori sono su scala ristretta e hanno carattere tradizionale. In realtà, la Norvegia ha iniziato a cacciare le balenottere minori soltanto nel 1930.
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Circa 20.000 cetacei di piccole dimensioni sono cacciati in Giappone ogni anno. Questo massacro brutale - l’uccisione di delfini su più vasta scala in tutto il mondo – si protrae per sei mesi ogni anno. Le specie di delfino non sono adatte alla caccia commerciale a causa della loro bassa fertilità, la gestazione in questo animale dura da 10 a 17 mesi e ogni anno viene partorito al massimo un cucciolo.
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La patetica giustificazione del governo giapponese per l’uccisione delle balene è l’affermazione in base alla quale la caccia sarebbe finalizzata alla ricerca scientifica. Nel 2005, il programma di ricerca scientifica JARPA è stato sostituito dal programma JARPA-II, nell’ambito del quale le quote di balenottere minori sono state aumentate a 900 esemplari e, fatto incredibile, le balenottere comuni sono state aggiunte al programma.
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